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Corso sull’arte del racconto

Scrivere racconti

con Ugo Sandulli e Franz Krauspenhaar

“Cosa sono le storie se non l’incontro tra sguardo ed esperienza? Avete mai pensato che anche gli eventi apparentemente più insignificanti possono diventare un racconto? Raccontare è innanzitutto fermarsi a osservare la realtà, accorgersi che ogni evento può avere più facce o più voci. Parafrasando Rilke possiamo dire che se la tua giornata ti sembra povera, non accusarla; accusa te stesso perché per chi crea non esiste povertà né vi sono luoghi indifferenti o miseri.”

Per raccontare bisogna prima imparare a osservare e a scegliere la propria storia. Poi bisogna darle una forma con le parole ed eliminare il superfluo. Molti vorrebbero scrivere storie, ma hanno difficoltà a trovare le parole o ad affrontare il foglio bianco. Questo corso sarà un breve viaggio alla scoperta della propria immaginazione e degli strumenti per strutturare e scrivere una storia che sia in grado di raggiungere gli altri. Un percorso per imparare a dare ordine e forma alle cose che accadono intorno e dentro di sé, per fare esperienza del proprio modo di percepire la realtà. Durante le lezioni si ascolta, si scrive, si leggono i propri testi, si discute, si corregge, si riscrive.

IL CORSO
Il corso si articola in dieci incontri di tre ore, ogni domenica pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30, dal 3 marzo al 12 maggio 2019.
È rivolto a tutti coloro che hanno voglia di mettersi alla prova con la stesura di un racconto, siano essi aspiranti scrittori o semplici appassionati.
Le lezioni teoriche saranno alternate ai laboratori: durante le lezioni teoriche si parlerà dell’importanza dell’osservazione, come premessa alla narrazione, e degli elementi necessari alla costruzione di un racconto: la trama, i personaggi, i dialoghi, le descrizioni, l’incipit e il finale.
  • Trama– uno degli elementi di fascinazione della scrittura narrativa è la possibilità di dare un ordine a degli accadimenti, cosa del tutto impossibile nella vita reale: si costruiscono storie per dare un senso a ciò che non ne ha. In tale incontro si analizzeranno i legami tra idee, storie e intrecci, per comprendere come da un’idea di partenza si può arrivare a creare una trama.
  • Descrizione– la descrizione è lo strumento attraverso il quale rappresentiamo o trascriviamo la realtà, ed è uno degli attrezzi che si hanno a disposizione quando si scrivono storie. In questo incontro verranno analizzati gli aspetti tecnici di tale strumento, per comprenderne potenzialità e limiti, e si cercherà di riflettere sul senso che può avere l’atto descrittivo in una società satura di immagini come la nostra.
  • Personaggi– Hemingway ha scritto a proposito della costruzione dei personaggi “quando si prova a descrivere qualcuno, di solito ne esce un’immagine piatta, come una fotografia[…]. Se invece lo si costruisce mettendo insieme ogni piccola informazione, il personaggio acquista profondità”. Imparare a convivere con i propri personaggi significa non concedere loro troppa libertà e non trattenerli con troppa severità.
  • Dialogo– “[…] solo le azioni manifestano il carattere, ma la parola è subdola, ciò che le persone dicono spesso le rivela al prossimo in modi di cui loro stesse sono totalmente inconsapevoli” dice Stephen King. Per costruire un dialogo che risulti verosimile non si può prescindere dall’intenzione dell’autore, dal filo del discorso, dalle caratteristiche dei personaggi, dal contesto in cui il dialogo avviene e dal grado di conoscenza che i lettori hanno degli interlocutori: la scrittura di un dialogo è la fase più fredda e razionale dell’intero processo creativo.

Durante i laboratori si analizzeranno i racconti scritti dai partecipanti (i racconti dovranno essere massimo di 8000 battute) e si lavorerà sulla loro riscrittura.
L’ultimo incontro sarà dedicato alla lettura dei racconti prodotti.

“Chi si avventura nel raccontare non lo fa per salvarsi la vita, lo fa per vivere la propria vita.” Viverla al meglio.

FRANZ KRAUSPENHAAR: (Milano 1960) scrittore e poeta e occasionalmente compositore, ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Le cose come stanno (Baldini &Castoldi), Era mio padre (Fazi), Le monetine del Raphael ( Gaffi), Grandi momenti (Neo.), Brasilia (Castelvecchi), e vari racconti in varie antologie.In poesia ricordiamo Effekappa (Zona), Biscotti selvaggi (Marco Saya) Le belle stagioni (Marco Saya). Ha contribuito alla fondazione della rivista letteraria Il Maradagal.
UGO SANDULLI: (Avellino 1977). Ha frequentato il Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden, per la quale tiene corsi di scrittura e narrazione dell’arte dal 2006. E’ un editor e giornalista free-lance e si occupa degli incontri letterari del Salotto Masada.

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