live

“I musicisti sono di fronte a te, e senti la loro tensione e non è lo stesso mentre ascolti un disco. La tua attenzione è più rilassata. L’aspetto emotivo è molto importante nella musica dal vivo.
(Brian Eno)

C’era un tempo in cui esistevano i griot, persone che andavano in giro a raccontare o cantare storie al fine di creare uno spirito d’appartenenza. Oltre al loro carisma, dote fondamentale che permetteva di incantare gli altri e di avere la loro completa attenzione, erano importanti le storie che i griot usavano, perché facevano sentire agli uomini che avevano tutti gli stessi dolori e gioivano tutti per le stesse cose, li induceva a riflettere su un’origine comune. Queste figure in Mali, e in buona parte dell’Africa, si chiamano djeli, che tradotto significa “sangue della società”. Poi sono arrivate le grandi città, le fabbriche e le band con le loro rockstar; e a raccontare al mondo che siamo tutti solo uomini ci ha pensato la musica. Oggi i concerti dal vivo sono come stare intorno a un fuoco ad ascoltare qualcuno che ci racconta chi siamo e da dove veniamo. Ma c’è un racconto, che più di tutti ci fa sentire cosa è la musica e che ci fa mantenere viva la speranza che prima o poi ci sentiremo davvero tutti appartenere ad una stessa specie. E questo racconto fa così:
Un ragazzo di diciotto anni abitava vicino via del Roncolino. Ogni giorno tornava dalla fabbrica e si chiudeva in camera sua. Si chiudeva a chiave e metteva lo stereo al massimo. Si sentiva che gridava che la sua fabbrica doveva esplodere.
La voce di quel ragazzo si mischiava a quella dei cantanti e si sentiva urlare il disco in americano, lui allo stesso tempo urlava in siciliano, mischiate alla musica in tutta la zona nord del paese si sentivano le voci. Noi bambini andavamo ad ascoltarlo. Quel ragazzo tirava i calci al muro. Un giorno quel ragazzo mi ha detto che la fabbrica gli faceva dimenticare che era una persona, e che le persone sono degli animali e si devono sfogare. Mangiava il gelato fuori dal bar e ripeteva che un giorno la musica distruggerà le fabbriche. (A. Nove)

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